Vacanze in Sardegna

Le isole... dell'isola che c'è
Ci sono due modi diversi per vivere l'arrivo in Sardegna, via mare e via aerea e ci sono anche due modalità per conoscerla, entrambe fortemente emotive.
La prima è quella che viene proposta nelle pagine patinate: bellezze naturali inequivocabili con rocce granitiche e acqua cristallina che con i suoi flutti in simbiosi con il maestrale ne modella le forme.
Ma questo è lo stereotipo, come vendere un prodotto turistico quale è la Costa Smeralda che nulla ha da dividere con i Sardi e la loro identità.

La vera carta d'identità della Sardegna sta nella mappa del suo territorio e nelle radici culturali del suo popolo: identificate nelle sue quattro province, ma di recente aumentate a otto.
Dalle quattro province originarie, Cagliari,Oristano, Nuoro e Sassari, nel maggio del 2005, si è chiuso il processo di fondazione delle quattro nuove: Carbonia-Iglesias,Medio Campidano, Ogliastrae Olbia-Tempio.
La Sardegna possiede un territorio molto vasto, le distanze sono complicate da un territorio aspro e frammentato, di difficile percorrenza.
Il paesaggio dell'interno è costituito per lo più da colline spoglie e monti tondeggianti che danno l'impressione dell'assenza dell'uomo. Ma questi territori, che sembrano deserti e desolati nascondono, in realtà, paesaggi e piccoli borghi di grande bellezza abitati da 'sempre'.

Un popolo, quello sardo, che nel corso della sua storia ha dovuto combattere spesso con invasioni e contaminazioni culturali esterne, ma che conserva, ancora oggi, una sua tempra inossidabile di popolo orgoglioso, magneticamente legato alle radici di questa magnifica Terra.
Le tradizioni si diversificano: nei sapori autoctoni, negli odori, dalle celebrazioni del culto religioso delle processioni, alle manifestazioni ludico-pagane dei diversi carnevale, come la Sartiglia di Oristano. Per finire nelle danze e nei cori vocali dai ricordi ancestrali e quasi tribali.